Il ponte nasale è la parte superiore in cui l’osso nasale e la cartilagine nasale si uniscono ed è un elemento determinante del profilo del viso. È importante dal punto di vista estetico e funzionale; la curvatura, la rettilineità o la sporgenza del dorso nasale si osservano in questa regione. Problemi strutturali possono richiedere un intervento chirurgico.
L’infossamento del ponte nasale può formarsi per fattori genetici, traumi o a seguito di interventi precedenti. Può causare un peggioramento dell’aspetto estetico e problemi respiratori. In questi casi, l’area viene sostenuta con un innesto di cartilagine per ricostruire il contorno.
La formazione di una gobba sul ponte nasale è una deformità frequentemente osservata su base genetica. Il naso con gobba influisce sul profilo e di solito viene appiattito con la rinoplastica. È necessaria una modellazione accurata dei tessuti cartilaginei e ossei.
Il filler del ponte nasale è una procedura estetica non chirurgica. Con filler a base di acido ialuronico, le irregolarità del dorso nasale vengono corrette temporaneamente. Questa procedura è un metodo minimamente invasivo particolarmente preferito da chi cerca un’alternativa alla chirurgia.
| Da sapere | Informazioni |
| Definizione | Il ponte nasale è la struttura che forma la parte superiore del dorso del naso ed è spesso chiamata anche gobba nasale. È modellato dalle ossa nasali e dalle cartilagini laterali superiori. |
| Struttura anatomica | Il ponte nasale è composto dalle ossa nasali e dalle cartilagini laterali superiori. Si trova tra gli occhi e si estende dalla parte superiore del naso fino alla punta del naso. |
| Funzione | Fornisce equilibrio estetico alla struttura del viso e costituisce la principale struttura di supporto del naso. Svolge inoltre un ruolo nell’orientare il passaggio dell’aria. |
| Importanza estetica | L’altezza, la larghezza e la curvatura del ponte nasale svolgono un ruolo importante nell’estetica del naso. Un ponte nasale dritto, senza gobba e proporzionato è generalmente considerato esteticamente preferibile. |
| Alterazioni comuni della forma | Gobba nasale (hump), infossamento del dorso nasale (saddle nose), asimmetria e deviazioni sono problemi estetici comuni del ponte nasale. |
| Fattori congeniti | La struttura genetica è il fattore principale nella formazione del ponte nasale. Le somiglianze familiari sono frequenti. |
| Modifiche acquisite | Traumi, fratture, interventi chirurgici al naso pregressi e alcune malattie (ad esempio la granulomatosi con poliangioite di Wegener) possono influenzare il ponte nasale. |
| Metodi di trattamento | Le deformità del ponte nasale possono essere corrette con rinoplastica chirurgica. Nei casi lievi, i filler possono offrire una soluzione temporanea. |
| Interventi di rinoplastica | Possono essere utilizzati la limatura dell’osso nasale (riduzione della gobba), il posizionamento di innesti, l’osteotomia e tecniche di rimodellamento. |
| Attenzioni | Un’eccessiva rimozione del ponte nasale può portare a un aspetto innaturale. Si dovrebbe puntare a un profilo naturale e proporzionato al viso. |
Che cos’è il ponte nasale e qual è la sua importanza nel viso?
La zona che chiamiamo ponte nasale è quel dorso evidente che inizia tra le due sopracciglia e si estende fino alla punta del naso. Anche se sembra un’unica struttura ossea, in realtà possiede una complessità sorprendente. La parte superiore è costituita da ossa rigide, mentre la parte inferiore è formata da cartilagini più flessibili. Il punto in cui questi due materiali diversi si uniscono è la zona più strategica del naso.
L’importanza di questa regione nel viso è molto maggiore di quanto si pensi. Quando il cervello umano guarda il volto di una persona, in pochi secondi compie una “mappatura” e determina la percezione della bellezza in base a queste proporzioni. Poiché il ponte nasale si trova sulla linea mediana del viso, influenza la percezione della distanza tra gli occhi, della definizione degli zigomi e persino della larghezza della fronte. Una struttura con gobba può rendere l’espressione più dura e dominante, mentre una curva eccessivamente concava può far apparire il viso più corto e infantile.
I componenti principali che formano il ponte nasale sono:
- Ossa nasali
- Cartilagini laterali superiori
- Pericondrio
- Periostio
- Tessuto connettivo sottocutaneo
- Pelle del naso
Ciascuno di questi strati richiede grande rispetto e precisione durante l’intervento. Perché non basta correggere l’osso; anche la pelle sovrastante deve adattarsi perfettamente alla nuova struttura.
Come si uniscono l’aspetto estetico e la funzione respiratoria nel ponte nasale?
La maggiore preoccupazione dei nostri pazienti di solito è: “Migliorando l’estetica del naso, peggiorerà la mia respirazione?” È una paura comprensibile a causa di interventi errati eseguiti in passato. Tuttavia, nella medicina moderna estetica e funzione sono inseparabili.
Il ponte nasale non è solo un ornamento esterno; internamente è il tetto della via aerea. Se abbassi troppo il soffitto di una stanza, non resta senso di ampiezza. Allo stesso modo, se per motivi estetici il ponte nasale viene eccessivamente ristretto o abbassato troppo, può collassare la “valvola nasale”, la zona più stretta e critica del passaggio dell’aria. In tal caso, dall’esterno il naso può apparire piccolo ed elegante, ma il paziente potrebbe dover dormire con la bocca aperta per tutta la vita.
Nel nostro approccio attuale la priorità è sempre proteggere la via aerea e, se possibile, ampliarla. Gli interventi sul ponte nasale vengono pianificati in modo da rendere più agevole il flusso d’aria. Se esiste un problema funzionale, viene necessariamente risolto durante la correzione estetica.
I sintomi che possono indicare un problema respiratorio includono:
- Russamento
- Secchezza della bocca al mattino
- Affaticamento rapido durante lo sforzo
- Sensazione costante di naso chiuso
- Riduzione dell’olfatto
- Attacchi frequenti di sinusite
Come viene valutato il ponte nasale nelle analisi preoperatorie?
Come medici, quando il paziente si siede di fronte a noi non guardiamo solo il naso. Ci concentriamo sull’insieme, cioè sul profilo. Lo chiamiamo “Profiloplastica”. Perché il naso è in equilibrio con mento e fronte. A volte il paziente arriva con la lamentela “il mio naso è troppo grande”, ma analizzando scopriamo che in realtà il mento è troppo arretrato. Poiché il mento è arretrato, il naso può sembrare più sporgente per un’illusione ottica. In un caso del genere, ridurre solo il naso può portare a un’espressione debole che chiamiamo “viso da uccello”.
Per questo nel percorso preoperatorio effettuiamo misurazioni millimetriche con strumenti digitali. Scattiamo fotografie e prepariamo simulazioni. Queste simulazioni non servono a vendervi una perfezione immaginaria, ma a mostrare i limiti anatomici e il potenziale del vostro viso.
I parametri considerati nell’analisi preoperatoria sono:
- Inclinazione della fronte
- Profondità della radice del naso
- Proiezione della punta del naso
- Angolo naso-labiale
- Posizione della punta del mento
- Spessore della pelle
- Resistenza della cartilagine
Nelle donne e negli uomini queste proporzioni sono completamente diverse. Per esempio, nelle donne un ponte nasale leggermente curvo e una punta leggermente sollevata conferiscono un’aria femminile, mentre negli uomini un dorso più dritto e forte e un angolo della punta più verticale preservano l’espressione maschile. Fare lo stesso naso a tutti significa cancellare il carattere della persona.
Perché con i metodi tradizionali si verificava il problema del “Tetto Aperto” nel ponte nasale?
Per anni, nelle tecniche tradizionali di rinoplastica la logica era piuttosto semplice: “Se c’è un eccesso, taglialo.” Soprattutto nei nasi con gobba, i chirurghi limavano o rimuovevano osso e cartilagine per eliminare quel rilievo sul dorso nasale. È come segare la sommità del tetto di una casa.
Immaginate un prisma triangolare. Cosa succede se tagliate la sua cima? La punta si appiattisce e la parte superiore rimane aperta. In letteratura medica questo viene chiamato “Open Roof Deformity”, ossia “Deformità a tetto aperto”. Quando il tetto formato dalle ossa nasali viene tagliato, il dorso si appiattisce e si allarga. Per chiudere questa apertura, i chirurghi dovevano fratturare le ossa delle pareti laterali del naso e avvicinarle tra loro. Questo metodo “rompi e chiudi” poteva causare irregolarità durante la guarigione ossea, asperità palpabili e talvolta un restringimento della via aerea.
Gli svantaggi del metodo tradizionale di resezione sono:
- Rischio di irregolarità del dorso nasale
- Alterazione dei riflessi di luce
- Rischio di restringimento della funzione respiratoria
- Edema prolungato
- Aumento della necessità di revisione secondaria
Come la rinoplastica conservativa preserva la struttura naturale del ponte nasale?
La più grande rivoluzione degli ultimi anni in medicina è la “Rinoplastica Conservativa”, o con il suo nome internazionale “Preservation Rhinoplasty”, basata sulla filosofia di preservare invece di distruggere. Questa tecnica funziona con una logica esattamente opposta a quella del metodo tradizionale descritto.
La filosofia è questa: perché alterare la pelle liscia e naturale e il tessuto connettivo del dorso nasale? Invece di tagliare il tetto per correggere un naso con gobba, perché non abbassare il tetto nel suo insieme?
Potete immaginarlo come un sistema di ascensore. Se un edificio è troppo alto, invece di demolire l’ultimo piano, immaginate di rimuovere controllatamente terreno dalle fondamenta e di abbassare l’edificio di un piano mantenendolo intatto. Con le tecniche “Let-Down” o “Push-Down” facciamo proprio questo. Non tagliamo la gobba; rimuoviamo strisce di osso e cartilagine dalla parte inferiore, cioè dalla base. Poi spingiamo verso il basso il ponte nasale come un blocco unico, senza alterare la pelle, il pericondrio e i legami naturali.
I vantaggi di questo metodo sono notevoli. Primo, non si verifica il problema del “tetto aperto”, perché il tetto non è mai stato aperto. La naturale levigatezza del dorso viene preservata. Secondo, e soprattutto, la via aerea non collassa perché non viene alterata la zona chiave dell’anatomia nasale.
Le tecniche di rinoplastica conservativa sono:
- Tecnica Push Down
- Tecnica Let Down
- Tecnica Mix Down
- Metodi di preservazione del setto
Grazie a queste tecniche, i nostri pazienti guariscono molto più rapidamente, lividi e gonfiore sono minimi e, soprattutto, ottengono un dorso nasale dall’aspetto naturale.
Come si corregge un ponte nasale infossato o il cosiddetto “Naso a Sella”?
L’unico problema del ponte nasale non è la gobba. A volte ci troviamo di fronte alla situazione opposta, cioè l’infossamento del dorso nasale. Di profilo, la parte centrale del naso è rientrata verso l’interno e la punta sembra rimanere sospesa. Poiché questa immagine ricorda la sella usata nell’equitazione, in medicina viene chiamata “Deformità a naso a sella”.
Questa condizione si verifica generalmente a seguito di traumi, sport di contatto come la boxe o come conseguenza di interventi al naso precedenti non riusciti. Quando il supporto cartilagineo interno del naso per qualche motivo si riassorbe o viene rimosso, il tetto non può più essere sostenuto e collassa. Non è solo un problema estetico; quando il tetto collassa, anche la via aerea si chiude.
Correggere un naso a sella è un processo di “ricostruzione” molto più complesso rispetto alla correzione di un naso con gobba. È necessario ripristinare il tessuto mancante. Prelevando cartilagine da un’altra parte del corpo, di solito dalla costa o dall’orecchio, dobbiamo rialzare e rinforzare nuovamente il dorso nasale.
Le cause del naso a sella sono:
- Traumi gravi
- Interventi precedenti non riusciti
- Alcune infezioni
- Uso di cocaina
- Malattie autoimmuni
Che cos’è il metodo “Turkish Delight” nella correzione del ponte nasale?
Nel trattamento di infossamenti come il naso a sella o per camuffare piccole irregolarità del dorso, utilizziamo una tecnica molto speciale e motivo di orgoglio. Conosciuta in letteratura medica come “Turkish Delight”, questa tecnica è stata sviluppata da chirurghi turchi di fama mondiale.
In passato riempivamo il dorso nasale inserendo blocchi di cartilagine. Tuttavia, i blocchi cartilaginei possono incurvarsi nel tempo o diventare visibili sotto la pelle. Nel metodo Turkish Delight, la cartilagine prelevata dal corpo del paziente (orecchio o costa) viene tritata finemente, quasi come carne macinata. Questi frammenti di cartilagine vengono avvolti in un involucro speciale (a struttura di cellulosa), compatibile con l’organismo e riassorbibile nel tempo. Ne risulta una struttura morbida, modellabile, simile a una salsiccia, piena di cartilagine.
Quando la posizioniamo sul dorso nasale, come chirurghi possiamo darle la forma desiderata con le mani. Proprio come il pongo, riempie perfettamente tutte le piccole rientranze e sporgenze del dorso. L’involucro si riassorbe nel tempo, ma i frammenti di cartilagine viva si saldano tra loro e restano, creando un dorso permanente, regolare e liscio.
I vantaggi del metodo Turkish Delight sono:
- Eccellente modellabilità
- Sensazione naturale al tatto
- Basso rischio di infezione
- Bassa probabilità di scivolamento o spostamento
- Non visibile sotto la pelle
I filler sono sicuri per un’estetica non chirurgica del ponte nasale?
Per i pazienti che temono la chirurgia o necessitano solo di piccoli ritocchi, la “rinoplastica non chirurgica” o “rinoplastica con filler” è un’opzione popolare. In questa procedura utilizziamo filler contenenti acido ialuronico per riempire le depressioni del ponte nasale, camuffare la gobba e sollevare leggermente la punta.
Il vantaggio principale è che può essere eseguita in studio in 15–20 minuti e il risultato è immediato. Non c’è tempo di recupero. Tuttavia, devo fare un avvertimento molto importante. Anche se la rinoplastica con filler può sembrare una semplice iniezione, in realtà è una delle procedure di filler più rischiose del viso. Il ponte nasale e l’area circostante sono vicini ai vasi che portano all’occhio. Se eseguita da mani inesperte, può causare gravi problemi di circolazione.
Quando eseguiamo questa procedura, applichiamo protocolli di sicurezza molto rigorosi. Durante l’iniezione del filler, esercitiamo una pressione laterale con le dita per proteggere il flusso sanguigno. Questa procedura deve essere eseguita solo da medici specialisti con piena padronanza dell’anatomia.
Le situazioni correggibili con filler sono:
- Gobbosità lievi
- Piccole depressioni del dorso nasale
- Lieve asimmetria
- Regolazione della profondità della radice del naso
- Minime irregolarità residue dopo l’intervento
I metodi con fili di sospensione sono efficaci sul ponte nasale?
Un altro metodo di cui si sente spesso parlare ultimamente è il lifting con fili. In questa procedura, speciali fili inseriti sotto la pelle sollevano la punta del naso verso l’alto. È un intervento breve eseguito in anestesia locale.
Parlando chiaramente, il metodo con fili non modifica la struttura ossea del ponte nasale. Se avete una gobba, i fili non la eliminano. Tuttavia, sollevando la punta, il dorso può apparire più dritto come un’illusione ottica. Questo metodo può essere un’alternativa temporanea per chi non vuole intervenire sull’osso, si lamenta solo di una punta cadente e cerca un cambiamento minimo.
I limiti del metodo con fili sono:
- Durata breve
- Incapacità di modificare la struttura ossea
- I fili possono allentarsi nel tempo
- Non adatto a ogni tipo di naso
Come avviene la guarigione del ponte nasale nel periodo post-operatorio?
Il processo di guarigione varia a seconda del tipo di intervento eseguito sul ponte nasale. Nelle tecniche tradizionali con osteotomie, la saldatura delle ossa e la riduzione dell’edema possono richiedere più tempo, mentre con le tecniche di rinoplastica conservativa questo periodo è molto più breve.
Nella prima settimana viene applicata una stecca (gesso o supporto termoplastico) sul naso. Questa stecca mantiene la forma che abbiamo dato. Quando la stecca viene rimossa, al primo sguardo il naso può apparire un po’ gonfio, ed è del tutto normale. La completa riduzione dell’edema sul ponte nasale e l’assestamento della pelle possono richiedere da 6 mesi a 1 anno, a seconda del tipo di pelle. Nei pazienti con pelle spessa questo periodo può essere un po’ più lungo.
In questo periodo bisogna prestare attenzione a:
- Evitare l’uso degli occhiali
- Proteggere il naso dai traumi
- Proteggersi dalla luce solare
- Eseguire i massaggi consigliati dal medico
- Limitare il consumo di sale
Qual è la migliore roadmap per un ponte nasale sano ed estetico?
La gestione del ponte nasale, come si vede, non è un’operazione standard con una formula unica. Ogni viso è unico, come un’impronta digitale. Lo spessore osseo, la flessibilità della cartilagine, la struttura della pelle, le proporzioni del viso e la capacità respiratoria… tutto deve essere valutato.
Come medico, la mia filosofia fondamentale è il principio “prima non nuocere, poi fare il meglio”. Invece di distruggere il tetto nasale e cercare di ricostruirlo, le tecniche di “rinoplastica conservativa” che modellano preservando ciò che esiste sono lo standard d’oro di oggi. Se il vostro naso presenta un infossamento importante, i metodi ricostruttivi con i vostri stessi tessuti sono il porto più sicuro.
Ricordate: la migliore rinoplastica è quella in cui non si capisce che avete fatto un intervento, in cui il naso non sembra “aggiunto” al viso e in cui potete riempire i polmoni di ossigeno liberamente. Iniziare questo percorso non dicendo solo “riducete il mio naso”, ma dicendo “pianifichiamo il naso più adatto, funzionale e naturale per il mio viso” vi porterà al risultato più soddisfacente.
Domande frequenti
Quali sono le cause più comuni dell’infossamento del ponte nasale?
L’infossamento del ponte nasale può svilupparsi a seguito di traumi, interventi al naso precedenti, chirurgia della deviazione del setto o malattie autoimmuni che portano a perdita di cartilagine. Questa condizione può causare problemi sia estetici sia funzionali.
La deviazione del ponte nasale può causare problemi respiratori?
Sì, se la deviazione del ponte nasale è associata a un restringimento delle strutture interne del naso o a una deviazione del setto, può limitare il flusso d’aria e rendere più difficile respirare dal naso. È un problema respiratorio comune.
Come si affrontano le preoccupazioni estetiche nelle persone con un ponte nasale prominente?
Un ponte nasale prominente può essere limato o ammorbidito con la rinoplastica. Nei casi più lievi, i filler dermici possono bilanciare temporaneamente il profilo nasale e ottenere un aspetto più morbido.
Quanto dura il filler del ponte nasale?
I filler a base di acido ialuronico applicati sul ponte nasale di solito durano tra 12 e 18 mesi. Questa durata può variare in base al prodotto utilizzato e al metabolismo della persona.
Quali procedure estetiche sono consigliate per chi ha un ponte nasale basso?
In caso di ponte nasale basso, il dorso può essere rialzato con filler oppure si può ottenere una soluzione permanente chirurgicamente aggiungendo un innesto di cartilagine. Questo approccio è particolarmente comune nelle persone di origine asiatica.
Com’è il processo di recupero dopo un intervento al ponte nasale?
Nelle prime settimane dopo l’intervento possono comparire gonfiore e lividi. In genere si osserva un miglioramento evidente entro 1–2 settimane, ma la forma finale del ponte nasale può richiedere 6–12 mesi.
Una sporgenza ossea sul ponte nasale può causare dolore?
La sporgenza ossea è per lo più considerata un problema estetico. Tuttavia, se si è sviluppata dopo un trauma o se è correlata ai seni paranasali, può causare sensibilità e talvolta dolore.
In che modo un ponte nasale largo influisce sulle proporzioni del viso?
Un ponte nasale largo può creare un forte accento al centro del viso, facendo apparire più piccoli gli altri lineamenti. Ciò può influire negativamente sulla simmetria e sulle proporzioni estetiche del viso.
I problemi del ponte nasale influenzano la funzione visiva?
I problemi del ponte nasale non influenzano direttamente la funzione visiva. Tuttavia, se deformità gravi o traumi interessano le strutture ossee intorno all’occhio, possono emergere problemi indiretti.
Da quale età è possibile eseguire una correzione del ponte nasale?
Le procedure estetiche o funzionali sul ponte nasale vengono generalmente eseguite dopo il completamento dello sviluppo del naso, di solito dopo i 17–18 anni. In età più precoce, la chirurgia viene presa in considerazione solo in casi particolari.













